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Luxuria insiste e replica a Meloni: “Hai paura di avere un figlio diverso”

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L’ex deputata di Rifondazione: “Augare figli trans? Lo faccio sempre”. E accusa la Meloni: “Se per te non sarebbe un problema avere un figlio trans, perché parli di cattiveria?”.

Il capitolo non è chiuso. Vladimir Luxuria è tornata all’attacco scrivendo una lettera aperta aGiorgia Meloni per spiegarle perché le augura di avere figli trans.

“Era solo una battuta – spiega – ma ancora oggi per molti è così radicata la paura di un figlio ‘diverso'”.

Tutto nasce dal lieto annuncio fatto dalla Meloni al Family Day. La leader di Fratelli d’Italia è incinta e ha voluto dirlo a tutto. Ma Luxuria non l’ha presa benissimo e si è lasciata andare a un post su Twitter non molto edificante. Oggi, a distanza di una settimana dal botta e risposta, ha scritto una lettera, che è stata pubblicata sul quotidiano Il Tempo, per spiegare perché ha augurato all’ex ministro di avere figli trans. “Un tweet che nelle mie intenzioni non era offensivo”, scrive l’ex deputata di Rifondazione comunista assicurando che fa la stessa“battuta” aglle amiche che le annunciano una gravidanza. Ma quel tweet le ha causato insulti e critiche. “Sei invidiosa perché non puoi partorire dal culo”. “Almeno la Meloni è una donna vera”. E ancora: “Ti appenderemo palle in giù”.

“L’accusa più assurda è quella secondo la quale (come sostiene Simone Di Stefano di CasaPound) io sarei invidiosa perché non posso rimanere incinta – scrive Luxuria – a parte il fatto che non avevo certo bisogno che me lo dicesse lui, conosco i miei limiti, motivo per il quale sempre gioisco delle gravidanze altrui”. “Ma se per lei davvero non sarebbe un problema avere un figlio trans allora perché parla di cattiveria da parte mia?”, incalza Luxuria. “Considera l’augurio fatto da me come una iattura, una maledizione, un malocchio? Tutto il polverone sollevato mi ha messo di fronte alla dura realtà: ancora oggi per molti è così radicata la paura di un figlio ‘diverso’ che persino le battute più innocue in buona fede diventano minacce cattive”.

Il giornale

 

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